Nell’era dello streaming è sempre complicato decidere cosa ascoltare, quali autori esplorare e quali album approfondire. Questo libro è una medicina per chi, come me, ama ascoltare musica senza avere alcuna cultura musicale.
Torniamo indietro.
Questo libro è scritto dal fondatore del Post, giornale online di grande successo ed esperimento riuscito di giornalismo di qualità e sostenibile, in un periodo in cui proprio il giornalismo vive il suo momento più difficile.
Sofri è curatore di una newsletter dedicata alla musica proprio sul Post, dalla cui lettura si evince una conoscenza della musica nelle sue pieghe più profonde.
Il libro fa parte di questo progetto editoriale poiché è pubblicato dal giornale stesso, che da un paio d’anni ha iniziato a selezionare e pubblicare libri attraverso una collaborazione con la casa editrice Iperborea, creando il marchio Altrecose.
La cura della copertina e dell’impaginazione è proprio quanto ci si aspetta da un appassionato lettore della testata giornalistica.
Andiamo ora al contenuto. Nel libro ci sono migliaia di canzoni selezionate e ordinate sotto il cantante che le ha portate alla luce, con una breve descrizione del contenuto, l’anno di pubblicazione, l’album… Una vera e propria enciclopedia della musica.
Ogni tanto troviamo dei raggruppamenti di canzoni in base a un tema che le accomuna, che potrebbe essere proprio l’argomento del brano, il genere o l’ambientazione.
Che dire? Per me è un testo imprescindibile. Un “librone” che si fa leggere per quanto sia ben scritto, ma che si presta anche a essere appuntato, preso a spunto o sfogliato a caso. Un regalo incredibile che consiglio a chi ama la musica e a chi vuole conoscerne di nuova, attraverso una selezione preziosa e mai banale.
Grazie a questo strumento riusciamo a gestire con ordine la creazione di nuove playlist, non più guidati dai consigli dell’algoritmo, ma sfogliando le raccomandazioni di un esperto. Perché in un momento in cui tutto è così accessibile e infinitamente disponibile, la vera difficoltà è avere una bussola o un consiglio su cosa potrebbe piacerci, lasciando comunque a noi l’ultima parola. È un testo che, nella modernità, impone una riflessione sul ruolo di chi commenta, recensisce, consiglia o vende, mostrando come ci sia ancora un gran bisogno di un occhio critico che ci aiuti a scegliere, per farci provare cose che altrimenti non avremmo mai assaggiato, letto o ascoltato.







