Francesco Costa è un giornalista giovane ma affermato nel panorama italiano di chi, come me, vuole informarsi Bene. Ha una carriera in crescita da oramai anni, che ha raggiunto il punto più alto con la sua promozione a Direttore del giornale On Line Il Post.
Francesco Costa è stato molte cose in questi anni, partendo dall’essere il padre dei podcast in italia (con il suo Da Costa a Costa, auto prodotto e autofinanziato nel lontano 2016), creatore di una newsletter di grande impatto sugli stati uniti, l’ideatore di una seguitissima rassegna stampa, Morning, che ha condotto per 5 anni, e infine un grande scrittore su quello che è la sua passione, gli stati uniti.
Dopo tre libri che hanno sviscerato molti argomenti sugli USA, con sforzi biblici per cercare di far comprendere a noi, che siamo qui, come si ragiona da quelle parti. Ha prodotto questo quarto libro molto interessante che invece cerca di farci capire come uscire dal pantano in cui siamo finiti in questi anni.
Il libro ha una struttura molto solida, costruita su informazioni raccolte e verificate, con l’intento di creare una premessa, siamo nel guano più oleoso, proseguendo sottolineando come non sarà facile uscirne, e concludendo con diversi esempi di come le cose, dove si sta provando a farcela, sta funzionando.
Non vuole essere un libro di aiuto, ne una analisi sociologica, semplicemente invita tutti a guardare oltre quello che è il main stream per cercare di capire cosa può essere efficacie per combattere una serie di problemi trasversali che sembrano essere entrati tutti assieme nella vita delle persone del mondo. Lo fa con numeri, aneddoti, articoli, lo fa con uno stile di scrittura molto coinvolgente e ritmato, cosa che rende la lettura estremamente facile e piacevole.
Il libro si chiama: Come se ne esce. Il titolo secondo me contiene tutto quello che il libro vuole raccontare. Racconta che ci sono strade da percorrere, sentieri inesplorati, mondi ancora troppo lontani. Racconta che la democrazia è effettivamente stiracchiata e indebolita, ma non morta, invitando tutti ad esercitarla. Ricorda che possiamo cambiare le cose cambiando le persone che ci governano, perché non è vero che tutti sono corrotti e incapaci (come sostiene Trump, nel suo tentativo riuscito di tenere lontano dalle urne persone normali e interessate a dati oggettivi.)
Questo testo andrebbe regalato ai ragazzi sotto i 30 anni per ricordare loro che hanno in mano lo strumento per cambiare veramente il loro futuro, il voto. Contemporaneamente ricordare a chi deve essere votato che la stabilità non può essere la base e l’unico obiettivo perseguibile dalla politica, deve essere la ricerca della soddisfazione dell’elettore, la risoluzione di problemi complessi e il miglioramento delle cose, il lavoro costante per cercare di cambiarle, a costo do non piacere a qualcuno.
Un libro di grande impatto che non può mancare nelle librerie, un libro che arricchisce senza avere la pretesa di farlo, che smuove le coscienze con la forza della verità, dello studio e del rigore.







