Il ladro di foglie

by Giorgia Pizzirani | 6 Feb 2026 | Recensioni

Titolo:

Il ladro di foglie

Autrice:

Alice Hemming

Illustratrice:

Nicola Slater

Casa editrice:

Elle Edizioni

Prima pubblicazione:

2020

Primo albo di una quadrilogia delle stagioni creata dall’autrice Hemming e dalla illustratrice Slater, vede il protagonista Scoiattolo andare alla ricerca di chi ruba gli elementi della natura nel proprio habitat – il bosco, da sempre teatro di fiabe e luogo di cambiamento, oltre che di incantamento, per chi lo attraversa.

Il bosco: la casa, il nido, il posto sicuro.

La convenzione della lettera maiuscola per indicare i personaggi della favola (Scoiattolo e Uccello), segno distintivo degli albi di Hemming/Slater, nulla toglie all’immaginazione con cui il racconto progredisce. La concitazione mista a sorpresa dello Scoiattolo, la saggia calma dell’Uccello che invita a osservar quanto succede in maniera oggettiva e senza arrivare a conclusioni affrettate e la decisa consapevolezza del Topo nel difendere la propria barchetta sono, come in ogni favola per antonomasia, rappresentazioni di umani vizi, virtù, e debolezze: antropomorfizzati, come insegnano a mamme e bambini i maestri classici Esopo, Fedro e Jean de La Fontaine.

Quel “mia”, aggettivo possessivo cui lo Scoiattolo fa precedere sempre il termine “foglia”, rappresenta simbolicamente l’errore e la percezione di sé, sbagliata, come unico soggetto al mondo. Le ultime due pagine, come di consueto per autrice, ripercorrono il racconto per immagini attraverso il focus della stagione in cui è ambientato.

L’ultimo passo, il più colorato, verso l’ultima stagione dell’anno.

L’autunno dai colori caldi e sonnolenti diventa così il mezzo – la natura, lo scorrere delle stagioni – per capire il cambiamento che avviene intorno a noi, senza perdere di vista la necessità di non lasciarsene sopraffare né lanciare giudizi senza prima riflettere, ascoltare e osservare con attenzione…

 

Giorgia Pizzirani

Giorgia Pizzirani

Da dipendente in una libreria, traduttrice e redattrice free lance vive la propria vita circondata di libri – sta cercando di smettere ma pare non sia sulla buona strada.
Da lettrice si fa le ossa con fumetti, classici russi e fantascienza; oggi legge soprattutto narrativa per l’infanzia e saggistica scientifica privilegiando i testi di zoologia, testi che molto poco sembrano avere in comune; ma si sa che bambini e animali sono la parte più pura del mondo sempre capace di
insegnare, stupire e commuovere.
I pezzi di carta che adornano la sua vecchia stanza testimoniano maturità linguistica, dieci anni di pianoforte, diploma di teoria musicale al conservatorio, prima tesi di laurea in antropologia culturale e seconda in cinema di animazione e filosofia morale. Non paga, suppone ci sia ancora
spazio alle pareti.

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