Ferzan Ozpetek tra libri, cinema e teatro

by Silvia Bottoni | 23 Mar 2026 | In evidenza, Recensioni

Titolo:

Come un respiro, Cuore nascosto

Autore:

Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek non ama le definizioni, né tantomeno definirsi: perché è artista e persona, perché è una filosofia di pensiero, perché per quelli come me che lo amano diventa quasi un credo religioso.
Perché Ferzan riassume vita e morte attraverso le emozioni che dispensa con i suoi film, con i suoi libri e con il suo stile di vita. Ozpetek è un uomo e artista che non ha mai avuto paura di uscire dalle convenzioni sociali e di assumere posizioni nette. Negli anni ha sposato molte cause sempre con coraggio: lo ha raccontato al Teatro Duse Bologna portando in scena lo spettacolo Ferzaneide, condividendo con il pubblico in sala frammenti di vita artistica e privata, raccontando ricordi e suggestioni, rievocando figure umane che hanno inciso sul proprio percorso di uomo e professionista – il teatro: altro luogo di felicità e sopravvivenza di anime.

Essere presenti e parteciparvi è come essere in famiglia tra le sue amate mummie, gruppo del quale ci sentiamo virtualmente parte. E per chi, come la sottoscritta, lo segue fin dagli esordi di Bagno turco (Hamam), film del 1997, ogni sua uscita cinematografica o narrativa rappresenta una epifania: è una magia, è come tirare un profondo respiro mentre lo si ascolta, mentre si parla con lui e si ricevono bellissime dediche che fissano un incontro per l’eternità su carta e nella vita, in questo mondo che affonda e spinge al baratro culturale, ideologico e individuale.

 

Il momento giusto in cui incontrarsi

Cuore nascosto (Mondadori, 2024) è un romanzo emozionante e profondo che esplora i temi dell’identità, dell’amore e della perdita. La storia segue Alice, una ragazza siciliana che, dopo aver incontrato la misteriosa zia Irene, inizia un viaggio di scoperta di sé e della propria passione per la recitazione.
Ozpetek, con la sua maestria narrativa, crea un’atmosfera evocativa e suggestiva, trasportando il lettore nella Roma degli anni Novanta e nei paesaggi siciliani. Una scrittura visiva e avvolgente fa sentire il lettore come se fosse lì, a vivere la storia insieme ad Alice.
Il romanzo è anche un’esplorazione della relazione tra due donne, Alice e Irene, che si incontrano in momenti diversi della loro vita e si influenzano a vicenda. È un’ode all’amore, alla creatività e alla resilienza femminile.
Questo è un libro che ti cattura e ti coinvolge fino all’ultima pagina, lasciandoti con un senso di meraviglia e di riflessione. Ozpetek sembra sempre un amico con cui parlare e le sue suggestioni portano tumulto e pace nei nostri pensieri perché nelle sue pagine si trova sempre una luce, un incanto che ti porta per mano nel suo mondo senza che tu te ne accorga.

 

 Quanto è complessa un’identità?

Come un respiro (Mondadori, 2020) è un romanzo che ti avvolge come un abbraccio caldo e ti porta in un viaggio emozionale nel cuore della famiglia e dell’identità. La storia segue la vita di una famiglia italiana, con tutte le sue complessità e contraddizioni, mentre affronta le sfide dell’amore, della perdita e della scoperta di sé.
La scrittura di Ozpetek è come un respiro, fluida e naturale, che ti trascina nelle vite dei personaggi e ti fa sentire come se fossi lì, a condividere le loro gioie e le loro sofferenze. I personaggi sono profondamente umani, con tutte le loro debolezze e le loro forze, e la loro evoluzione è come un viaggio di scoperta di sé.
Il libro è un inno all’amore e alla famiglia, ma anche un’esplorazione profonda delle complessità dell’identità e della cultura italiana. Ozpetek ci regala un romanzo che è come un respiro, un momento di riflessione e di connessione con la nostra umanità.

 

 

 

Silvia Bottoni

Silvia Bottoni

Coreografa di giorno, lettrice appassionata di gialli e noir di notte. Quando non è impegnata a creare coreografie s’immerge nel mondo dei gialli, in cui spesso trova ispirazione anche per le sue creazioni. Come lettrice appassionata ama scoprire nuovi autori e titoli, e condivide le sue scoperte attraverso recensioni veraci e sincere sui social.
Scrive recensioni per diletto e per la soddisfazione personale di rimanere nelle storie che l’hanno coinvolta. Ama scoprire nuovi talenti letterari e ritrovare personaggi a lei cari di autori più noti. Le storie non terminano mai alla chiusura del libro ma vivono nel quotidiano attraverso pensieri e scambi con altre lettrici, perché è sempre difficile separarsi da mondi così coinvolgenti che
diventano affetti.
Per Penna Cenerina scriverà della propria biblioteca ideale: una vera selezione personale di libri che le sono cari e vuole condividere con altri in modo intimo e personale.

Potrebbero interessarti

Un inno alla letteratura in mezzo alle macerie.

Un inno alla letteratura in mezzo alle macerie.

“Le cinque Stirpi” di Markus Heitz

“Le cinque Stirpi” di Markus Heitz

Guarda un po’!

Guarda un po’!

Non chiamateli solo ‘libri rosa’: l’inarrestabile ascesa del fenomeno Romance

Non chiamateli solo ‘libri rosa’: l’inarrestabile ascesa del fenomeno Romance

No results found.

Articoli in evidenza

Eccoci

Eccoci

Natura del male, fragilità umana, ricerca della verità: il noir mediterraneo di Piergiorgio Pulixi

Natura del male, fragilità umana, ricerca della verità: il noir mediterraneo di Piergiorgio Pulixi

Ferzan Ozpetek tra libri, cinema e teatro

Ferzan Ozpetek tra libri, cinema e teatro

No results found.