Questo libro è il primo del ciclo dedicato alla “Terra Nascosta”, mondo composto da territori attigui governati da uomini, elfi e nani. All’interno di questi regni esistono delle sorte di città-stato che sono rette da maghi, il cui compito è quello di sostenere e aiutare i popoli… aiutarli, sì, ma per cosa?
La Terra Nascosta è un mondo incastonato all’interno di catene montuose abitate dalle cinque stirpi dei nani, che hanno come primario compito quello di proteggere la terra nascosta da orde di troll, orchetti e Albi (elfi malvagi) che cercano di entrarvi da secoli per distruggerla.
La storia parte da un tradimento che aprirà una falla nelle difese e chiederà al nostro eroe — un nano che vive con gli uomini e che non conosce le sue origini — di mettersi in cammino con un gruppo di compagni incontrati per caso per tentare di fermare l’inevitabile…
Come dite? Vi sembra di averla già letta, una cosa così? Obiettivamente è, in buona sostanza, la struttura base di molte storie di narrativa fantasy, anche se ci sono alcune caratteristiche che lo rendono un testo interessante da approcciare. Ora vi parlerò dei pregi, poi dei difetti e infine darò un giudizio, così valuterete se dedicare tempo alla lettura.
Pregi
Il pregio che spicca subito è la scelta di avere una saga dedicata ai Nani. In questo libro si entra nelle regge, nelle dinamiche e nelle storie di questa razza che spesso si trova nei libri solo attraverso personaggi singoli, piuttosto che mondi non più visitabili o ritirati, quasi disinteressati alla vita del mondo in cui vivono.
Il libro è scritto bene. Ha un gran ritmo e si presta a divertire. I personaggi sono ben caratterizzati e hanno una loro definizione che aiuta nella lettura. Non c’è bisogno di segnarsi i nomi o di un glossario: anche se hanno nomi particolari, si ricordano bene e questo è un punto molto favorevole. La storia, inoltre, ha degli spunti di originalità a cominciare dalla composizione del mondo in cui si svolge, lasciando aperti parecchi spunti per approfondirne le sfaccettature, le leggende e i lati oscuri della trama. C’è una bella dose di combattimenti senza cadere nella noia, i dialoghi sono ritmati e i capitoli sono della giusta lunghezza per scandire la lettura.
Difetti
Il difetto del libro è che i protagonisti sono i Nani.
So che posso sembrare scemo, però questo è il difetto. I nani sono i protagonisti, ma l’autore non ha aggiunto nulla a quanto chi ama il fantasy già non conosca o immagini di loro. Non ci sono spunti nuovi (a parte il mistero della Terza Stirpe), le caratterizzazioni si basano molto su quanto letto in altri testi o nei giochi di ruolo, senza uscire dal cliché. Immagino che sia una scelta voluta ma, onestamente, dopo un po’ la situazione diventa quasi parodistica, con situazioni che sono al limite del banale. Questo difetto ha depotenziato l’innovazione della scelta di parlare di nani, rendendo il testo meno innovativo del previsto.
Giudizio finale
Il fantasy ha bisogno di queste saghe, di battaglie tra il bene e il male, della speranza che il percorso dell’eroe racchiude e dell’affezione che questo libro può creare. Ha il beneficio di attingere a cose già viste, creando uno stato di comfort che lo rende una lettura piacevole e leggera, in contrapposizione con la crudeltà della realtà che ci circonda. Ne consiglio la lettura anche se temo che a chi, come me, ama il genere, possa apparire a volte scontato, finendo quasi nel banale.
Voti:
Trama: 7
Scrittura: 7
Personaggi: 6
Originalità: 5
In una frase: “La certezza di piacere”








